logo Apple   Apple Power Mac G4 Cube



 

Scheda del prodotto


Costruttore: Apple
Categoria: Pc
Luogo d'origine:
Anno produzione: 2000
Catalogato nel: 2016, donato da Sanzio Colzi


Descrizione

Presentato nel luglio del 2000, il Power Mac G4 Cube rappresenta una delle scommesse più audaci e visivamente spettacolari nella storia di Apple. Concepito da Steve Jobs e disegnato dall'inconfondibile matita di Jony Ive, il Cube non voleva essere un semplice computer da lavoro, ma una vera e propria scultura tecnologica destinata a fare bella mostra di sé sulla scrivania.
Il suo impatto visivo era straordinario: un cubo perfetto di venti centimetri per lato sospeso all'interno di un guscio in acrilico trasparente, che dava l'illusione di un nucleo tecnologico fluttuante nel vuoto. Sulla parte superiore spiccavano lo slot a scomparsa per i dischi, con caricamento verticale stile tostapane, e un innovativo pulsante d'accensione a sfioramento capacitivo, del tutto privo di componenti meccaniche.
La vera prodezza ingegneristica risiedeva però nel funzionamento completamente silenzioso. Per eliminare le ventole di raffreddamento, i progettisti sfruttarono la convezione naturale, il cosiddetto effetto camino: l'aria fredda veniva aspirata dal fondo trasparente, risaliva attraversando il radiatore centrale verticale ed usciva calda dalla griglia superiore. Per contenere le temperature all'interno della struttura, Apple scelse di spostare l'alimentatore all'esterno e di dotare la macchina dei celebri altoparlanti sferici trasparenti progettati insieme ad Harman Kardon.
Sotto il guscio batteva il processore PowerPC G4, rendendo la macchina decisamente scattante per l'epoca. Ciononostante, il Cube si rivelò un cocente insuccesso commerciale, ritirato dal mercato dopo appena dodici mesi di produzione. A frenare le vendite furono un prezzo di listino troppo alto rispetto ai tradizionali minitower, la quasi totale impossibilità di espandere la scheda grafica o gli hard disk interni e alcune microscopiche imperfezioni nella fusione dell'acrilico che i clienti scambiarono per crepe.
Nonostante la breve vita sul mercato, la bellezza formale del Power Mac G4 Cube gli ha guadagnato un posto d'onore nella collezione permanente del MoMA di New York, consacrandolo come un capolavoro in anticipo sui tempi che ha spianato la strada ai moderni Mac mini e Mac Studio.

 
 

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