logo Apple   Apple Macintosh powerbook 100



 

Scheda del prodotto


Costruttore: Apple
Categoria: Portatile
Luogo d'origine:
Anno produzione: 1991
Catalogato nel: 2015, donato da Massimo Belardi


Descrizione

Se oggi diamo per scontato di poter appoggiare i polsi ai lati del touchpad mentre digitiamo su un notebook, lo dobbiamo quasi interamente al Macintosh PowerBook 100, lanciato da Apple nell'ottobre del 1991. Prima del suo arrivo, i "computer trasportabili" erano rigidi blocchi con la tastiera schiacciata sul bordo anteriore, scomodi da usare sulle gambe e del tutto privi di attenzione per l'anatomia dell'utente.
Il PowerBook 100 stravolse le regole del gioco con un'intuizione di design apparentemente semplice ma rivoluzionaria: la tastiera venne arretrata verso lo schermo, creando uno spazio anteriore per riposare le mani e posizionando al centro una trackball integrata, comodamente fruibile sia da destrimani che da mancini. Questo schema ergonomico diventò immediatamente lo standard universale per l'intera industria dei computer portatili.
La storia della sua nascita è un affascinante capitolo di collaborazione industriale. Apple, intenzionata a superare il fallimento commerciale del mastodontico Macintosh Portable del 1989, decise di affidare l'ingegnerizzazione e la miniaturizzazione dei componenti interni a Sony. Il gigante giapponese applicò le proprie competenze nella microelettronica da passeggio (pioniera dei Walkman) per stipare l'hardware in uno chassis compatto dal peso contenutissimo per l'epoca: appena 2,3 kg. Per ottenere questa leggerezza, si scelse di eliminare il lettore di floppy disk interno, offrendolo come modulo esterno collegabile via cavo.
Dal punto di vista della scheda tecnica, il PowerBook 100 rappresentava il modello d'ingresso della prima iconica linea PowerBook (presentata insieme ai fratelli maggiori 140 e 170). Cuore della macchina era un processore Motorola 68000 a 16 MHz, affiancato da un display LCD monocromatico retroilluminato da 9 pollici con risoluzione di 640×400 pixel e un hard disk interno da 20 o 40 MB.
Nonostante fosse il modello meno potente della gamma, la combinazione di prezzo accessibile, trasportabilità e design ergonomico lo rese un successo travolgente e un'icona del collezionismo moderno, capace di vincere numerosi premi di design e di spianare la strada al dominio di Apple nel settore mobile negli anni a venire.

 
 

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