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Scheda del prodotto


Costruttore: Gig
Categoria: console
Luogo d'origine:
Anno produzione: 1982
Catalogato nel: 2021, donato da Andrea Stabile


Descrizione

La Leonardo prodotta dalla GIG è una console da gioco domestica uscita nel 1982, su licenza concessa dall’americana Emerson che era entrata nel mondo dei videogiochi utilizzando il chipset Philips Signetics 2650 (CPU) e 2637 (chip video/audio), un'accoppiata progettata per il mercato videoludico domestico. La console Emerson si chiamava Arcadia 2001, ed è sostanzialmente identica alla Leonardo GIG, non solo a livello elettronico ma anche nella forma. Dato che il chipset Philips fu utilizzato da molte aziende del mercato videoludico, e che Emerson concesse la licenza di produzione in molte parti del mondo, esistono moltissime console dai nomi più svariati compatibili tra loro, a volte anche nella forma delle cartucce da gioco. Tra tutte la più nota è sicuramente l’Arcadia 2001, che all’epoca dell’introduzione fu concorrente diretta dell'Atari 2600. Di per sé il sistema era superiore a quello di Atari e con una grafica simile a quella dell'Intellivision e dell'Odyssey², potendo generare immagini ad 8 colori con una risoluzione di 208×128 pixel, ma l'assenza di supporto da parte degli sviluppatori di giochi e la mancanza di conversioni di rilievo non le permisero di poter intaccare il predominio della rivale. Emerson in verità aveva sviluppato le conversioni di molti famosi titoli arcade dell'epoca, inclusi Pacman, Galaxian e Defender. Atari, però, iniziò a perseguire legalmente i suoi concorrenti che mettevano in commercio titoli dei quali deteneva i diritti, ed Emerson rimase bloccata con migliaia di giochi già prodotti che non potevano essere venduti. Inoltre l'Arcadia 2001 non fu tecnicamente in grado di competere con i più avanzati sistemi che si affacciarono quasi contemporaneamente sul mercato, come l'Atari 5200 ed il ColecoVision, e dopo neanche un anno e mezzo la console era già in vendita a 99 dollari, quando al momento del debutto era stata prezzata a 199 dollari. Ecco spiegato perché Emerson, per riprendere un po’ dei costi di sviluppo, concesse la licenza di produzione dell’Arcadia in tante parti del mondo.
Tornando alla console GIG, dal punto di vista del design Leonardo era piuttosto compatta, con due controller integrati muniti di tastierino numerico e pulsanti, simili a quelli visti su Intellivision, ma con due pulsanti in più sui lati. I control pad avevano buchi a vite nel loro centro, in modo da poterli trasformare in un joystick, alla Gravis Gamepad. Nella maggior parte dei giochi veniva messo a disposizione un "overlay" plastificato applicabile sui tasti del controller, per indicare la funzione di ogni tasto. La console stessa ha cinque bottoni: power, start, reset, option e select.
La console teoricamente è portatile, come si nota dalle sue dimensioni (più piccole rispetto a quelle delle altre console a lei contemporanee), e dall’alimentazione standard a 12 volt, potendo così permetterne l'utilizzo su una barca o un camper. La sua effettiva portabilità tuttavia dipendeva dalla presenza di un televisore portatile, che era piuttosto raro nei primi anni ottanta. Supportava titoli abbastanza semplici, spesso cloni di giochi arcade come Pleiades (uno sparatutto spaziale ispirato a Phoenix), Cat Trax, Space Raiders, e altri.
Oggi la GIG Leonardo è un oggetto raro e ricercato dai collezionisti, non tanto per il suo valore tecnologico, quanto per il fascino storico che rappresenta: un frammento di un’epoca di sperimentazione, proliferazione e frammentazione nel mondo delle console domestiche, prima che i grandi nomi – Nintendo, Sega, Sony – cominciassero a dominare la scena.

 
 

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