Sozzi Angelo Alfa Everest

Scheda del prodotto
Costruttore: Sozzi Angelo
Categoria: addizionatrice meccanica
Luogo d'origine: Crema, Italia
Anno produzione: 1938
Catalogato nel: 2016, In ricordo di Giovanni Sacchetto, collezionista padovano-Dono dei figli
Dati tecnici: input 10 cifre, output fino a 10 cifre; esegue solo la somma
Descrizione
La Alfa Everest rappresenta un tassello importante nella storia del calcolo italiano, distinguendosi come un’addizionatrice scrivente portatile di alta precisione. Presentata dalla Società Anonima Serio di Milano come un "grande trionfo dell'industria autarchica italiana", questa macchina veniva proposta in diverse varianti, tra cui il modello base specializzato esclusivamente nelle somme, contrapposto alla versione dotata di "sottrazione diretta".
Le caratteristiche principali del modello dedicato alle addizioni includono:
• Tastiera Estesa e Capacità: La macchina è dotata di una tastiera estesa a dieci colonne, che permette una capacità di impostazione e calcolo fino a 99.999.999,99. I tasti sono colorati in modo differenziato per distinguere facilmente le unità dalle migliaia e così via.
• Funzionamento Meccanico: L'impostazione degli addendi avviene premendo i relativi tasti, mentre la trasmissione del valore all'accumulatore e la stampa su carta sono azionate da una manovella posta sul lato destro. I tasti tornano automaticamente in posizione una volta completata l'operazione.
• Comandi Ausiliari: Nonostante la sua semplicità funzionale focalizzata sulla somma, la macchina dispone di tasti specifici per ottimizzare il lavoro: il Tasto Totale (per ottenere la somma generale e azzerare l'accumulatore), il Tasto Totale di Riporto (che non azzera l’accumulatore), il Tasto Non Addiziona (per stampare numeri come date o riferimenti senza sommarli), il Tasto Correttore e il Tasto Ripetitore per eseguire somme ripetute, emulando la moltiplicazione.
• Design e Portabilità: Veniva pubblicizzata come una macchina "leggera, portatile, modernissima, perfetta". Il design della tastiera estesa era considerato un vantaggio rispetto ai modelli a tastiera ridotta dell'epoca, poiché permetteva di scrivere intere colonne di cifre utilizzando tutte le dita delle mani.
Dal punto di vista storico, il marchio Alfa Everest emerse intorno al 1938-1940, in seguito all'uscita dei fratelli Giuseppe e Alcide Inzadi dalla società "Sozzi Inzadi". Dopo la loro partenza, le macchine precedentemente note come "Alfa-Inzadi" persero il riferimento ai progettisti originali, venendo commercializzate semplicemente come Alfa o Alfa Everest dalla ditta di Angelo Sozzi (poi passata ad Aldo Bona) e distribuite dalla Serio. Per i modelli che non disponevano della sottrazione diretta, l'operazione di sottrazione poteva essere eseguita solo attraverso il metodo del complemento, e in alcuni esemplari iniziali i tasti riportavano piccoli numeri aggiuntivi proprio per facilitare questo calcolo.
Particolarità
A seconda del periodo di produzione, è facile trovare calcolatrici Alfa uguali tra loro ma con marchi diversi, per via dei vari e complessi passaggi di proprietà che avvennero.


