La Filotecnica planimetro polare n° 225



 

Scheda del prodotto


Costruttore: La Filotecnica
Categoria: planimetro
Luogo d'origine: Milano, Italia
Anno produzione: 1940
Catalogato nel: 2025


Descrizione

Il planimetro è uno strumento di misura meccanico, oggi considerato un affascinante "calcolatore analogico". Le origini sono nel 1800, quando per strade diverse il tedesco Johann Martin Hermann (1814) e l’italiano Tito Gonnella (1824) presentarono per la prima volta questo strumento, ingegnoso ma meccanicamente fragile, complesso e costoso da produrre. Fortunatamente nel 1854 il matematico svizzero Jakob Amsler-Laffon perfezionò questo apparecchio, rendendolo economico, portatile ed estremamente preciso. Nacque così il planimetro polare o di Amsler, che serve a calcolare l'area di una figura piana semplicemente percorrendone il perimetro. Più la figura è irregolare e maggiore è l’aiuto che ci dà il planimetro: senza di esso sarebbe necessario scomporre la figura irregolare in tante figure regolari per poi sommare tutte le loro aree. Prima dell'avvento del CAD e dei computer digitali, è stato per oltre 100 anni lo strumento fondamentale per ingegneri, geografi e architetti per calcolare superfici su mappe e disegni tecnici. Costituiva la base del cosiddetto “calcolo grafomeccanico”.
Visivamente assomiglia ad un compasso, che viene usato in orizzontale anziché in verticale, ed è composto da due bracci collegati da uno snodo:
• Braccio Polare (o asta polare): Un'estremità di questo braccio rimane fissa in un punto sul foglio (chiamato polo) grazie a un peso o un ago.
• Braccio Tracciante (o asta tracciante): L'altra estremità possiede una punta (o una lente con un mirino) che l'operatore muove manualmente ed in modo uniforme lungo il contorno della figura da misurare.
• Rotella Integratrice (o rullo): È il "cervello" dello strumento. È una piccola ruota che tocca il foglio e gira mentre il braccio si muove. Il suo scorrimento determina la rotazione di un cilindro graduato, sul quale si effettua la lettura iniziale e, dopo il tracciamento, quella finale.

Il funzionamento del planimetro si basa sul Teorema di Green e sul calcolo degli integrali.
Oggi il planimetro polare è per lo più un oggetto da collezione o didattico. Tuttavia, è ancora utile in contesti specifici:
• Medicina: Per misurare aree irregolari su radiografie o ecografie in assenza di software dedicati.
• Moda e Pelletteria: Per calcolare rapidamente la superficie di pezzi di pelle irregolari (anche se esistono planimetri digitali moderni per fare questo).

Il nostro strumento, modello 225 prodotto da “La Filotecnica” ing. A. Salmoiraghi di Milano, è di notevole qualità costruttiva, e viene conservato in un astuccio dedicato che lo protegge adeguatamente. Figura già nel catalogo del 1910 (costo 65 lire), ma il nostro esemplare ha alcuni aggiornamenti più recenti che permettono di datarlo intorno al 1940. La Filotecnica ha terminato di produrre apparecchi tecnici nel 1975, ed è stata assorbita da Salmoiraghi e Viganò, azienda tutt’oggi esistente, nota per la produzione di occhiali di qualità.

 
 

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